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Intervista a Jamil: i nuovi progetti, la droga, l’etichetta e il concerto di questa sera a Milano

Jamil

L’anno scorso usciva “Nirvana”, l’album di debutto di Jamil esordendo al numero 9 della classifica FIMI, un ottimo risultato per il giovane rapper di Verona. Per noi di RapBurger, Jamil è stato il miglior “emergente” l’anno scorso e sebbene in un’intervista di un anno fa, il rapper della Voodoo COD ci avesse detto che avrebbe smesso per un periodo di fare rap, i suoi pezzi non sono mancati. Anzi da Week by Week in poi, a cadenza quasi settimanale, Jamil sta pubblicando tantissimo materiale e ora è pronto a dedicarsi ad un nuovo progetto. Prima però c’è da chiudere il capitolo “Nirvana”, cosa che farà questa sera al Goganga di Milano alle 21:00, per un concerto in cui ci saranno tutti gli ospiti con cui ha collaborato negli ultimi tempi. Per l’occasione abbiamo incontrato Jamil nei nostri uffici e gli abbiamo fatto qualche domanda.

RapBurger) Rispetto ad un anno fa anche il tuo stile è un po’ cambiato. Le basi sono diventate molto lente, l’atmosfera dei tuoi pezzi è molto lisergica. A cosa è dovuta questa svolta? Jamil) Sì sono pezzi più da “fumato”. Ho sempre cercato di fare roba mista, faccio un po’ di tutto, in realtà le basi mi piacciono un po’  tutte. La linea è sempre la mia, canto sempre alla stessa maniera, al mio modo, però mi piace variare. Poi ora vanno un po’ questi beat lenti e ho voluto provare a farci un pezzo anche io. Non vuol dire però che farò questo per tutta la vita.

RapBurger) L’ultima volta che ci siamo sentiti era appena uscito Nirvana, cosa è cambiato da un anno fa? Jamil) Sono stato contento del nono posto in FIMI perchè ho visto anche altri fare i dischi e le loro posizioni. Minchia sono arrivato nono al primo disco! Sono contento che la gente sia venuta a comprarlo ai vari instore nonostante poi su internet non faccio magari dei numeri grossi. Non sono il più seguito del web, non sto sempre sulla mia pagina, ho un altro rapporto con i miei fan. A parte la strofa di Emis Killa non avevo quella cosa che ti faceva vendere di più, non ho mai avuto tanto e con quel poco che mi sono creato di mio siamo riusciti ad avere un ottimo risultato e sono contentissimo. Però alla fine è anche passato, ora bisogna andare bene di nuovo.

RapBurger) Mi ricordo tra l’altro che mi avevi detto che poteva essere il tuo ultimo album, che era come se avessi detto tutto in quel disco e non volevi più scrivere pezzi nuovi. Però in questi ultimi mesi stai facendo uscire tantissimo materiale invece! Come mai? Jamil) La cosa che ti avevo detto era che Nirvana era stato fatto mettendoci tanta energia, curando ogni minimo dettaglio, quindi prima di fare un altro disco ufficiale è possibile che passino ancora un paio di anni. Voglio che quando ti do il mio nuovo disco tu mi dica “minchia sei maturato”, non “è figo perchè suona”. Voglio fare dei testi più maturi e non parlare solo di fumare e di strada. Per fare una cosa del genere però ci vuole un annetto, vivere esperienze e metterle da parte. Nel frattempo però voglio far vedere che non sono a casa a dormire, i pezzi li faccio, li faccio con i miei amici e poi li mettiamo sulla mia pagina, al posto di pubblicare selfie ogni 2 minuti. La maggior parte della roba che sto buttando fuori in questo periodo sono le cose che non userò nel mio prossimo progetto, non li sento così forti da far parte di un album ma non voglio buttarli via perchè sono validi.

RapBurger) Il progetto “Week by Week” si potrebbe ripetere? Jamil) Sicuramente lo ripeteremo più avanti. Quello che voglio fare adesso è buttare fuori un paio di singoli, un paio di video che sto preparando. Poi magari potrei fare un disco o un mixtape, devo ancora decidere. Per fare un disco ci impiegherei troppo tempo, 1 anno o 2, invece un mixtape è meno impegnativo, faccio qualche featuring magari visto che nella vita non è che ne abbia fatti molti. Ora sinceramente non lo so, mi sono concentrato molto sull’ultimo singolo e spero che vada bene. Oggi abbiamo la data, spero che sia una bella data, che lasci un bel ricordo per chiudere definitivamente il capitolo “Nirvana”.

RapBurger) Chi ci sarà sul palco? Jamil) Ci saranno tutti quelli che sono nel disco “Nirvana”, poi ci saranno Black, Grado, Fab, che sono i miei soci di Verona, ci sarà Nigga Dium, Crazy che farà l’apertura e DJ Denny Brasco. Inizierà alle 21 con Crazy, poi alle 21:30 salirò io e farò tutti i pezzi di “Nirvana”, “Week By Week”, tutti i pezzi che sono usciti, tutti. Sarà la prima volta in cui farò tutti i pezzi della mia carriera con tutti i guest. In questi ultimi mesi mi sono spremuto tanto per questa data e per l’ultimo singolo, quindi mi hai beccato in un momento in cui non so dirti bene i miei piani. Di sicuro sto scrivendo tanto, sto andando tutti i giorni a scegliere i beat da lui (indica Black T). I produttori del mio album saranno sicuramente Black e gli Osama Beat Label, loro sono le persone che mi stanno mandando più roba per scrivere e io voglio fare una roba di altissimo livello, che sia un mixtape o un album. RapBurger) La Baida Army è un’etichetta? Jamil) No, no, è stato un nome dato in un video per presentare i miei amici ma niente di più. Non sarei in grado di gestire un’etichetta, già è difficile gestire le mie robe. Poi ti svelo che non sono più in un’etichetta, sono uscito da Produzioni Oblio. Non l’ho annunciato sui social perchè stava uscendo il disco di Vacca e non volevo creare polemica o distogliere l’attenzione verso queste cagate che alla gente piace. Ho chiuso il mio rapporto con Produzioni Oblio, sono senza etichetta e come ho sempre fatto mi farò le cose da solo, ho tirato su la mia squadra per il nuovo album e per i nuovi progetti. Con l’anno nuovo butteremo fuori qualcosa. RapBurger) Visto che c’è qui una persona della tua squadra, ovvero Black T, ne approfitto per chiedergli una domanda. Com’è lavorare con Jamil? Black T) E’ dura, è bello ma è dura (si ride). Quando lavori da solo vai dove vuoi ma quando inizi a mischiare le idee con un’altra persona trovi sempre un punto di scontro. Con Jamil fortunatamente abbiamo i gusti molto simili e quindi andiamo nella stessa direzione. Le nostre cose di conseguenza sono molto fluide, la mia base e la sua voce diventano una cosa sola. Poi abbiamo i soliti problemi che si possono avere tra colleghi quando si lavora insieme però è bello lavorare con lui perchè è molto attivo. Con la scusa che siamo amici inoltre quando passa da me a cena o io da lui ci passiamo sempre i pezzi. Jamil) Ogni giorno prendo il bus, vado da Black, nel suo palazzo a Golosine che è un quartieraccio di Verona, entro, scendiamo, ci facciamo un caffè, una brioche, torniamo su, iniziamo a fumare e poi produciamo tutto il giorno.

RapBurger) Sai spesso un sacco di rapper fanno pezzi palesemente ispirati a dei pezzi americani ma non dicono nulla… fanno un po’ i vaghi. Tu invece nel tuo ultimo video lo hai scritto palesemente che ti sei ispirato al brano Never Slow Down di Caskey. A cosa è dovuta questa scelta? Jamil) Spieghiamo questa cosa infatti. Potevo benissimo chiamarlo in un’altra maniera, non dicendo niente e su 100 persone solo una si sarebbe accorta del riferimento a Caskey, la gente non si accorge di queste cose. Se vuoi io ti sgamo seimila ricopiati identici ma questa gente dà un titolo diverso, la fa passare come una loro canzone. A me non piace nasconderlo, mi è piaciuto il pezzo di Caskey e come tutti dicono “mi fai un beat come quello?” e mi hanno fatto il beat. Poi il video, il pezzo e il ritornello non sono come quelli di Caskey, la cassa del beat sì. Avevo 2 scelte, prendere la strumentale e rifare il pezzo o rifare la base e fare un nuovo brano dicendo però che era ispirato a “Never Slow Down” di Caskey. Avevo già fatto questa cosa ispirandomi ad un pezzo di Wiz Khalifa, “Ziplocc”, io ho fatto “Clipper”… poi la Clipper mi ha anche contattato, mi hanno fatto dei regali e li saluto. RapBurger) Visto che ne parli molto, che rapporto hai con il fumare? Jamil) Te lo dico, a me dispiace vedere i ragazzini di 17 anni fumarsi il bong, minchia fumatelo a 20 anni, pensaci. Allo stesso tempo la colpa è anche mia, facendo questi video sembra che sia una figata fumare… però io fumo quando faccio musica e cerco di non prendermi male quindi faccio musica dove sdrammatizzo i miei difetti. Per me fumare è una paranoia, il mondo del rap mi sembra una cazzata, io neanche prendevo il treno se non fumavo, sono proprio un’altra persona. Anche per questo sto aspettando e voglio lavorare bene per fare un disco maturo e dirti meglio questo cose. E’ figo fumare ma non è solo quello che si vede nei video, ci sono tanti retroscena dietro che la gente non racconta. Poi crea anche dipendenza fumare. L’ho capito adesso, voglio raccontare che c’è altro oltre al lato divertente del fumare, se non fumo sono steso a letto e non mi alzo neanche. Bisognerebbe far vedere anche l’altro lato della medaglia. Dovremmo dare un po’ di buon esempio ai ragazzini.

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